È partita una raccolta firme promossa dalla componente dei genitori in seno al Consiglio d’Istituto del “Tacchi Venturi” con l’obiettivo di chiedere all’Amministrazione comunale maggiore chiarezza e un intervento concreto sulla situazione degli spazi scolastici che si è venuta a creare con il trasferimento delle sezioni delle scuole dell’Infanzia “Gentili” e “Luzio” presso la struttura di via D’Alessandro. Trasferimento che, dovuto all’avvio del cantiere post sisma nel plesso “Gentili”, ha comportato anche lo spostamento di alcune classi del “tempo pieno” della Primaria presso la sede centrale, quella delle Medie.
L’iniziativa della raccolta firme nasce dalle difficoltà organizzative e didattiche che, secondo quanto riferito dai rappresentanti dei genitori, stanno interessando la scuola a seguito della situazione emergenziale determinatasi nell’estate 2026.
La vicenda prende avvio nel giugno scorso, quando la scuola viene informata dal Comune della necessità di sgomberare entro settembre le strutture che ospitavano le scuole dell’Infanzia Gentili e Luzio, a causa dei lavori edili della ricostruzione. Il Consiglio d’Istituto e la scuola – si legge nella lettera indirizzata alle famiglie – avevano già inviato nei mesi precedenti alcune Pec per chiedere chiarimenti, ma la comunicazione ufficiale sarebbe arrivata soltanto all’inizio dell’estate, quando le decisioni erano ormai assunte.
In assenza di una proposta alternativa da parte dell’Amministrazione comunale e con tempi molto stretti, è stata quindi la scuola, insieme al Consiglio d’Istituto, a individuare una soluzione per collocare le classi dell’Infanzia rimaste senza sede.
Una soluzione definita dagli stessi rappresentanti dei genitori come “emergenziale”, che ha comportato una redistribuzione degli spazi e alcune conseguenze sulla normale organizzazione delle attività scolastiche. Tra le principali criticità vengono indicate la perdita dello spazio mensa alla scuola Primaria, la rinuncia al salone comune alla scuola dell’Infanzia, le difficoltà nella gestione delle uscite e la necessità di organizzare la didattica in ambienti condivisi o adiacenti a quelli di altri ordini di scuola.
A queste difficoltà si aggiunge ora una nuova questione legata al servizio mensa. Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione al dirigente scolastico, la cooperativa incaricata del servizio avrebbe bisogno di uno spazio dedicato al lavaggio delle stoviglie. Per ricavarlo sarebbe necessario ripristinare una parte della mensa attualmente utilizzata come aula da una classe del “Luzio”.
La classe dovrebbe quindi essere trasferita nell’aula polifunzionale del plesso D’Alessandro, uno degli ultimi spazi rimasti a disposizione degli alunni per attività laboratoriali, cambi di setting didattico e per consentire di arieggiare le aule.
È proprio su questo quadro che si concentra la raccolta firme lanciata dai genitori.
I promotori chiedono innanzitutto che vengano indicati con maggiore chiarezza i tempi della situazione emergenziale, sottolineando che una soluzione nata come provvisoria non dovrebbe trasformarsi in una condizione destinata a protrarsi nel tempo.
La seconda richiesta riguarda gli interventi che, secondo la lettera, erano stati concordati con la scuola: l’installazione dei condizionatori negli ambienti che ne necessitano e la ristrutturazione degli spogliatoi della palestra della sede centrale. Al momento, viene riferito, l’unico intervento realizzato sarebbe stata la tinteggiatura degli spogliatoi.
Infine, la componente genitoriale chiede al Comune di assumere un ruolo più attivo nell’individuazione di soluzioni alternative, mettendo a disposizione fondi, spazi e mezzi dell’Amministrazione per affrontare le criticità.
L’invito rivolto alle famiglie è dunque quello di sostenere la raccolta firme e contribuire alla diffusione dell’iniziativa. La richiesta, precisano i rappresentanti, nasce dalla volontà di riportare l’attenzione sulle condizioni in cui la comunità scolastica si trova a operare e di ottenere indicazioni più precise sul futuro degli spazi scolastici.
La raccolta firme è disponibile online attraverso il modulo predisposto dai promotori. Questo il link: https://forms.gle/BDHU1kyjc7La6Dfn8
Il Settempedano

