Con l’avvio del nuovo anno scolastico riprendono le attività di educazione civica dedicate alla conoscenza del patrimonio storico, culturale e religioso del territorio. Anche quest’anno, nel mese di settembre, alcune classi dell’Istituto tecnico tecnologico “Divini” di San Severino, accompagnate dai docenti Angeloni e Ronconi, hanno preso parte a una serie di uscite didattiche sul territorio, volte a far conoscere agli studenti le straordinarie ricchezze artistiche e spirituali della città.
Prima tappa del percorso è stata la visita alla mostra e al convegno dedicati a San Francesco, allestiti presso le sale espositive della chiesa della Misericordia, in occasione delle celebrazioni per l’VIII Centenario francescano. L’esposizione, articolata nelle due sezioni “San Francesco a San Severino Marche. Le visite del Santo nella nostra città” e l’approfondimento letterario “Nacque al mondo un sole. San Francesco d’Assisi in Dante Alighieri”, ha permesso agli studenti di scoprire il legame tra la figura del Santo e la tradizione locale, oltre alla sua presenza nei versi della Divina commedia.
Un evento di particolare rilievo per la comunità settempedana è stato, lo scorso agosto, il trasferimento dell’urna contenente le spoglie di San Pacifico Divini, compatrono della città, nella chiesa di San Domenico. La traslazione si è resa necessaria a causa dei lavori di restauro, consolidamento e miglioramento sismico del Santuario cittadino. In occasione della festa liturgica del compatrono, gli studenti dell’Istituto, accompagnati e guidati dal professor Angelo Cantenne, hanno avuto l’opportunità di visitare la chiesa di San Domenico e rendere omaggio alle spoglie di San Pacifico.
L’uscita si è ulteriormente arricchita con la visita agli affreschi e alle statue realizzati dalle botteghe dei Bigioli e dei Salimbeni, custoditi nelle chiese di San Giuseppe e di San Lorenzo in Doliolo.
Un’occasione preziosa, dunque, per unire lo studio dell’educazione civica alla scoperta diretta delle radici storiche, artistiche e religiose della propria città.
Il Settempedano

