Al termine di sette anni di servizio come ministro provinciale dei frati cappuccini delle Marche, voglio spargere in aria una manciata di grazie da affidare ai quattro venti.
È stata un’esperienza intensa e totalizzante che mi ha preso anima e corpo, sfiancandomi di fatiche ma ancor più di entusiasmo. Mi ha permesso di conoscere più in profondità tutti i fratelli e i conventi della mia Regione, con le loro peculiarità e con il mondo di amici che ciascuna fraternità raduna intorno a sé. Ho avuto anche l’opportunità di incontrare tanti fratelli dei cinque continenti e di conoscere le nostre fraternità cappuccine in Benin, in Brasile, in India e in Etiopia.
Gli orizzonti si sono fatti molto più ampi. Ho compreso che il mondo non è poi così grande come lo si pensa e che le diversità culturali non annullano la comune umanità nella quale tutti ci ritroviamo. In fondo, le latitudini e le longitudini del cuore dell’uomo sono ovunque le stesse.
Ho potuto raccogliere la testimonianza di vita dei fratelli anziani e accompagnarne tanti in cielo, con la fiducia che ora, a loro volta, essi stessi ci accompagnano dall’alto. Con i più giovani abbiamo intrapreso avventure nuove e aperto strade non ancora battute, alla ricerca di un futuro incerto, ma animati dalla certezza che il tesoro ricevuto dal Signore va condiviso con gioia.
Ho sperimentato che ogni fratello e sorella, tra le pieghe delle proprie fragilità, nasconde tesori imprevisti; che ciascuno combatte le sue battaglie e cerca una strada in cui ritrovarsi e un luogo in cui donarsi; che nessuno da solo è felice e che le relazioni contano più dei ruoli.
Ho imparato che molte situazioni si possono accompagnare ma non risolvere; che la pazienza è una grande virtù e la misericordia è ancora più grande; che Dio è presente anche quando è silente e che chiede sempre un passo più in là rispetto al punto in cui si è arrivati; che servire è impegnarsi senza legarsi, sapendo lasciare ad altri il testimone quando il tempo matura; che la coscienza riposa serena quando hai fatto il tuo dovere con responsabilità e amore.
Di tutto questo non posso che ringraziare il Signore e i fratelli e le sorelle che ho incontrato in questi anni e con cui ho condiviso pochi o molti passi, ciascuno prezioso e inciso nella mia memoria.
Grazie a tutti. Con cuore colmo e mani aperte. Dio vi benedica+
Fra Sergio Lorenzini
Nel 280° Capitolo provinciale celebrato a Loreto e presieduto dal Ministro generale fr. Roberto Genuin, lo scorso 4 febbraio 2026 è stato eletto il Consiglio provinciale che guiderà la Provincia Picena nel prossimo triennio:
fr. FILIPPO M. CAIONI, Ministro provinciale
fr. FABIO CHIODI, Vicario provinciale
fr. FABIO M. FURIASSE, Consigliere provinciale
fr. FRANCESCO MENGONI , Consigliere provinciale
fr. GIACOMO ROTUNNO , Consigliere provinciale
fr. FILIPPO M. CAIONI, Ministro provinciale
fr. FABIO CHIODI, Vicario provinciale
fr. FABIO M. FURIASSE, Consigliere provinciale
fr. FRANCESCO MENGONI , Consigliere provinciale
fr. GIACOMO ROTUNNO , Consigliere provinciale
Il Settempedano


