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Tavolo di lavoro tecnico e istituzionale per la "bretella"
Tavolo di lavoro tecnico e istituzionale per la "bretella" (marzo 2023)

“Bretella”, Marta Ruggeri (M5S): “Costi quadruplicati a 360 milioni e progetti illogici: si faccia chiarezza”

“Da 88 a 360 milioni di euro, con due anni di ritardi, definanziamenti e scelte progettuali discutibili, come un ponte di 400 metri per superare un corso d’acqua di 7. Sull’Intervalliva San Severino Marche–Tolentino si sta consumando un pasticcio che rischia di trasformarsi in una truffa politica ai danni dell’entroterra maceratese. Per questo ho depositato un’interrogazione in Consiglio regionale”.
Così Marta Ruggeri, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, interviene sul destino dell’infrastruttura, definita strategica per collegare le due città, alleggerire l’A14 e migliorare l’asse Urbino-Teramo-Roma.
“La storia dell’opera è segnata da promesse tradite – afferma Ruggeri –. Nel 2019 il Governo aveva stanziato 88 milioni per un tracciato di fondovalle condiviso, che superava criticità e rischi idrogeologici del progetto originario. Poi due anni persi in rimodulazioni chieste a livello locale, secondo quanto riferito per assecondare interessi legati a singoli terreni. Nel 2022 oltre 40 milioni sono stati dirottati altrove con la motivazione della ‘immediata cantierabilità’ di altre opere”.
La consigliera punta il dito sugli sviluppi più recenti: “Ad aprile 2024 l’assessore in Aula parlava di finanziamenti fino a 206 milioni, nonostante nei bilanci 2023 e 2024 non risultassero risorse. Oggi emerge che a gennaio 2025 Quadrilatero avrebbe presentato un progetto da circa 360 milioni. Un aumento spropositato, legato a scelte tecniche discutibili: ponti sovradimensionati o inutili e il ritorno a tratti in aree a rischio frana, in contrasto con i tavoli tecnici del 2021”.
“Il sospetto – incalza Ruggeri – è che l’esplosione dei costi renda l’opera economicamente insostenibile per giustificarne l’abbandono o il ritorno ai vecchi tracciati già bocciati. Non possiamo permettere che i cittadini del Maceratese vengano presi in giro”.
Con l’interrogazione la consigliera chiede al presidente della Giunta e all’assessore competente chiarimenti su quattro punti: la reale disponibilità finanziaria dopo i definanziamenti; le motivazioni tecniche del progetto da 360 milioni e l’eventuale revisione; se l’insostenibilità economica sia un pretesto per accantonare l’opera; quali azioni urgenti la Regione intenda avviare con Governo e Anas/Quadrilatero per reperire risorse ed evitare l’ennesima incompiuta.

Marta Ruggeri, consigliere regionale M5S

Sulla vicenda prende posizione anche il Movimento 5 Stelle di San Severino che, con una nota, affianca e sostiene con forza l’iniziativa della consigliera regionale Marta Ruggeri sull’Intervalliva: “un’opera fondamentale per il nostro territorio che oggi rischia di trasformarsi nell’ennesima promessa tradita”.
“Da 88 a 360 milioni di euro: un’escalation – sostengono i pentastellati settempedani – che non può essere liquidata come un semplice imprevisto. Il sospetto, gravissimo, è che questa abnorme lievitazione dei costi sia voluta. Rendere l’opera economicamente insostenibile potrebbe essere il modo più semplice per affossarla definitivamente o per riproporre soluzioni superate e meno utili all’entroterra maceratese”.

Il M5S di San Severino, inoltre, critica l’ex presidente della Provincia, Antonio Pettinari, membro della Quadrilatero, che “negli ultimi mesi ha tirato fuori dal cilindro il progetto della Valpotenza, una proposta che non risponde affatto alla necessità prioritaria di rompere l’isolamento dell’entroterra, ricordando come in passato “deviò le risorse lasciate dalla Giunta provinciale Silenzi per il rifacimento dell’attuale San Severino–Tolentino su un’inutile rotonda a Passo di Treia”. “Il timore – dicono – è che la storia si stia ripetendo sempre ai danni di San Severino”.
Poi lo stesso Movimento 5 Stelle critica anche Tiziana Gazzellini che, nelle vesti di consigliere provinciale, “aveva il dovere, se non altro morale, di difendere quest’opera” e che “avrebbe dovuto vigilare e battersi con determinazione per evitare che si arrivasse a una situazione tanto opaca. Specialmente dopo che il suo partito, in pompa magna, era venuto in città a fare promesse elettorali proprio sulla bretella”.

“L’Intervalliva – concludono i pentastellati – non è un capriccio: è una necessità per cittadini e imprese. Pretendiamo trasparenza, chiarezza sui costi reali e una revisione immediata del progetto. San Severino e l’entroterra maceratese non possono essere ostaggio di scelte incomprensibili o, peggio, calcolate per far saltare tutto”.