Si è tenuto oggi, nel municipio di San Severino, un importante incontro istituzionale volto a fare il punto sulla ricostruzione post-terremoto e su alcune criticità infrastrutturali del territorio. Al vertice hanno preso parte il sindaco Rosa Piermattei, il Commissario straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli, e l’arcivescovo mons. Francesco Massara, assieme ad alcuni tecnici.
Il summit ha permesso di affrontare alcune problematiche relative ad edifici danneggiati dal sisma. Si tratta, nello specifico, di immobili di proprietà dell’Arcidiocesi e di Fondazioni di cui il Comune fa parte.
Il Commissario Castelli ha confermato la propria disponibilità nel supportare gli enti proprietari e l’Amministrazione comunale per accelerare le procedure di recupero di questi beni, considerati fondamentali per il tessuto sociale e culturale della città.
Oltre all’edilizia il vertice ha toccato anche il tema della viabilità locale con l’analisi del progetto relativo al recupero del ponte di via Merloni a carico della struttura commissariale. L’infrastruttura, danneggiata dagli eventi sismici, è ufficialmente ricompresa nel 4° Piano stralcio Anas, dedicato agli interventi di ripristino delle vie di comunicazione colpite dal terremoto. Durante il confronto, servito per un aggiornamento anche sull’intervento di recupero del ponte dell’Intagliata, è stata ribadita l’importanza di procedere speditamente con le fasi progettuali e operative per restituire piena funzionalità a un’arteria strategica per il collegamento cittadino.
“Ringrazio il Commissario Castelli e monsignor Massara per questo proficuo confronto – ha detto Rosa Piermattei a margine dell’incontro -. La città di San Severino ha ancora ferite aperte che richiedono risposte certe. La sinergia tra istituzioni è l’unica via per sbloccare situazioni ferme da tempo”.
“Con l’incontro di oggi – ha sottolineato il Commissario Castelli – abbiamo cercato di tradurre la disponibilità in fatti concreti. Il lavoro di squadra con il sindaco Piermattei e l’arcivescovo Massara è costante. La ricostruzione delle aree interne passa necessariamente per il recupero degli edifici a destinazione sociale e religiosa e per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie. Sul ponte di via Merloni, così come sulle proprietà diocesane, l’impegno della struttura commissariale sarà quello di semplificare i passaggi amministrativi e garantire le risorse necessarie affinché i cantieri possano procedere con la massima efficacia”.
Il Settempedano

