È stata inaugurata nei giorni scorsi la mostra fotografica Il cielo in una casa, un progetto patrocinato dal Comune e nato dall’incontro tra scuola, territorio e comunità, con l’obiettivo di portare bellezza, ricordi ed emozioni agli anziani della Casa di riposo “Lazzarelli”.
La mostra è stata realizzata dagli studenti dell’Istituto “Bambin Gesù” e raccoglie una serie di scatti fotografici realizzati durante il corso di Storia dell’Arte, sotto la guida della professoressa Shura Oyarce Yuzzelli. Partendo a piedi dalla scuola, i ragazzi hanno potuto osservare, conoscere e fotografare i luoghi più caratterizzanti della città, vivendo un’esperienza di didattica all’aperto all’insegna della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Molti degli anziani ospiti della Casa di riposo non hanno più la possibilità di raggiungere fisicamente questi luoghi; attraverso le fotografie, tuttavia, possono rivivere immagini, sensazioni e frammenti di vita legati alla memoria. Il “cielo”, evocato nel titolo della mostra, rappresenta l’insieme dei momenti belli custoditi nel ricordo, capaci di tornare vivi anche all’interno di uno spazio protetto e quotidiano.
Per gli studenti, il progetto ha rappresentato un’importante esperienza educativa e umana: un modo concreto per contribuire al benessere degli anziani, favorendo l’incontro tra generazioni e rafforzando i valori dell’attenzione, dell’ascolto e della relazione. Allo stesso tempo, la mostra diventa un’occasione per riscoprire il territorio attraverso lo sguardo dei più giovani, in un dialogo continuo tra memoria, presente e comunità.
Durante l’inaugurazione, l’assessore Vanna Bianconi ha ringraziato gli studenti per il dono portato alla Casa di riposo, sottolineando il loro impegno e la sensibilità dimostrata verso le persone più fragili. La presidente del Consiglio di amministrazione, Teresa Traversa, ha evidenziato l’importanza del dialogo tra le generazioni come valore fondamentale per la crescita della comunità. Alcuni studenti hanno infine raccontato con entusiasmo la propria esperienza, condividendo il significato umano e formativo del progetto. Un sentito ringraziamento va a Mauro Marcantonelli per il prezioso supporto e il grande aiuto offerto nell’allestimento della mostra.
Il cielo in una casa si conferma così non solo come una mostra fotografica, ma come un percorso di relazione, cura e consapevolezza, capace di trasformare le immagini in un ponte tra passato e presente. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2026.
Il Settempedano


