Domenica 25 ottobre è avvenuto un piccolo miracolo: il mondo della coralità italiana si è accorto de “lesignoredisanseverino”.
Ma andiamo con ordine.
Il 24 agosto, in mezzo ai vari messaggi di auguri di compleanno a una nostra corista, il maestro Lorenzo Chiacchiera ci butta là una locandina di un premio nazionale di canto corale, sollecitando una nostra risposta positiva. Dopo i nostri primi entusiasmi, misti a perplessità, il maestro candidamente ci dice che la partecipazione “non è facoltativa, vi ho solo informate”.
Iniziano così due mesi intensi di preparazione (sabati pomeriggi e domeniche comprese) che domenica scorsa sono stati premiati da una giuria competente composta dai maestri Aldo Cicconofri, Francesco Santini e Riccardo Schioppa. La prima fase di semifinali si è svolta a Fano domenica 25 ottobre e ci ha viste classificarci al secondo posto con un punteggio di 85,6 su 100, con soli 0.4 punti di distanza dal coro vincitore.
Abbiamo presentato 4 pezzi: Ave Regina Caelorum di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Die Kapelle di Robert Schumann, Tota Pulchra di Orlando Dipiazza e Salve Regina di Miklos Kocsar.
Il primo brano è stato così commentato da Lorenzo Donati, affermatissimo direttore compositore italiano: “Ottima esecuzione dell’Ave Regina di Palestrina, curata e dal fraseggio elegante”.
Che dire? Quando sedute in fondo alla Pinacoteca San Domenico abbiamo realizzato di aver preso un punteggio così alto, sono partiti gli urletti e gli abbracci, nonché lacrime di alcune di noi. L’emozione è stata davvero tanta.
Non possiamo che ringraziare il nostro maestro Lorenzo Chiacchiera che ha creduto in noi, i preziosi aiuti di Ambra Elena Paola e Gill, il nostro sostenitore Francesco che ci ha ormai ribattezzate “lesignoredisanseverino”.
Semmai i nostri sogni arriveranno in alto e ci verrà concesso di essere ospitate alla fase finale che si terrà a Piuro (in provincia di Sondrio; ndr) ci auguriamo che possano arrivare anche aiuti economici da sponsor privati per sostenere eventuali spese, perché per fortuna non sempre sono le società sportive a dare visibilità nazionale alla nostra città come in questo caso, ma soprattutto ci teniamo a dire che il nostro coro è aperto a voci nuove perché cantare fa bene al cuore.
Le coriste del “Tourdion ensemble”

