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La neodottoressa Arianna Veroli
La neodottoressa Arianna Veroli

Urbino: Arianna Veroli neodottoressa in Storia dell’Arte con 110 e lode

La giovane concittadina Arianna Veroli si è laureata con 110 e lode in Storia dell’Arte all’Università di Urbino “Carlo Bo”, raggiungendo un traguardo che valorizza un percorso costruito con impegno costante e solida esperienza sul campo. Arianna infatti lavora anche al MARec – Museo dell’Arte recuperata di San Severino. E questa è un’esperienza che le ha permesso di conoscere da vicino il funzionamento di un’istituzione museale, vivendo quotidianamente le dinamiche della conservazione, dell’esposizione e della mediazione culturale.

Proprio questo contatto diretto con l’ambiente museale ha orientato in modo consapevole la scelta del tema della sua tesi, dal titolo: “La musealizzazione degli arredi sacri tra tutela e valorizzazione: la restituzione del senso liturgico e simbolico”. Tesi discussa con la professoressa Cecilia Prete.

Il lavoro di laurea, in particolare, ha rivolto l’attenzione al delicato equilibrio tra esposizione museale e preservazione del significato liturgico e simbolico degli oggetti. Una ricerca che affronta una delle questioni più complesse della museologia contemporanea: come rendere accessibili al pubblico beni nati per il culto senza snaturarne l’identità.
Attraverso un approccio critico e interdisciplinare, Arianna ha dimostrato maturità scientifica e profonda sensibilità culturale, unendo lo studio teorico all’esperienza pratica maturata negli anni di lavoro in museo.
Un risultato che premia un percorso coerente e appassionato e che apre prospettive significative nel campo della tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico.

Alla nedottoressa giungano le felicitazioni da familiari e amiche, assieme a un grande in bocca a lupo per il suo futuro!