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In piazza il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo (terzo da sinistra), con la parlamentare europea Daniela Rondinelli (terza da destra) e il candidato presidente del M5S, Gian Mario Mercorelli (primo a sinistra)
In piazza il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo (terzo da sinistra), con la parlamentare europea Daniela Rondinelli (terza da destra) e il candidato presidente del M5S, Gian Mario Mercorelli (primo a sinistra)

Castaldo (M5S): vicepresidente del Parlamento europeo in città con il candidato Mercorelli

Domenica 13 settembre il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, e la parlamentare europea Daniela Rondinelli, entrambi del Movimento 5 Stelle, hanno fatto visita alla città di San Severino durante il tour nelle Marche a sostegno del candidato presidente alle Regionali, Gian Mario Mercorelli, anche lui presente assieme ad alcuni attivisti locali.

I due esponenti pentastellati sono stati accompagnati sul territorio, per un sopralluogo al borgo Conce, al cantiere dell’Itis, al parco archeologico e all’ospedale, e sono stati poi ricevuti ufficialmente in Comune dal sindaco Rosa Piermattei, presente pure il consigliere comunale del “M5S”, Mauro Bompadre.

I punti proposti dal gruppo del Movimento 5 Stelle settempedano sono stati sposati in toto dal “portavoce” Mercorelli.

La discussione è partita dal Borgo Conce, storico quartiere settempedano sorto tra il ‘300 e il ‘400, unico ad aver mantenuto fino ai nostri giorni l’assetto urbanistico originario di quartiere protoindustriale-artigianale, nonostante le manomissioni messe in atto nel tempo dai privati e dalle precedenti amministrazioni. Una delle più importanti qualità del borgo era peraltro la presenza di un intelligentissimo quanto efficiente sistema di canalizzazione delle acque per sfruttarne la forza motrice prima e generare corrente elettrica in un futuro che vorremo.

“Questa opera idraulica – sostiene il Portavoce Bompadre – è stata negli anni devastata con la cementificazione del “vallato” per farne un parcheggio voluto dall’Amministrazione Eusebi”. Più di recente l’Amministrazione Martini prima e l’Amministrazione Piermattei poi hanno avviato e portato avanti il progetto di riqualificazione della zona, recuperando alcuni edifici adibiti oggi ad abitazioni popolari e realizzando il Museo dell’elettricità. Ma certamente non può essere sufficiente ed è per questo che i grillini propongono di puntare lo sguardo sui Fondi europei 2021-2027 per dare davvero nuova vita a questo borgo, che rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. Vogliamo tutelare e valorizzare il quartiere dove peraltro insiste anche una chiesa che versa in pessime condizioni di manutenzione e che potrebbe venire restaurata grazie agli stessi fondi”.

Altro argomento delicato per la città di San Severino è quello dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. “La struttura è passata dall’essere un centro di riferimento regionale – e non solo – per l’ostetricia e ginecologia, l’oculistica e l’oncologia, all’essere quasi una scatola vuota. Sono stati spesi oltre 7 milioni di euro per opere strutturali e di manutenzione ma di fatto – stigmatizzano i grillini – la struttura si sta smembrando e spegnendo grazie alla lungimirante, si fa per dire, politica sanitaria portata avanti da chi negli ultimi anni ha governato la Regione. Va ricordato infatti che la sanità è riserva di legge in mano alla politica regionale a cui si deve, e solo ad essa, la chiusura del punto-nascite e l’emanazione di Determine scellerate come la 742 del 31 dicembre scorso che, fra le altre cose, declassa da Unità semplici dipartimentali a Unità semplici tre reparti del Bartolomeo Eustachio: l’Hospice, l’Oncologia e la Radiologia”.

Un cavallo di battaglia del Movimento locale, che ha tutta l’intenzione di portarlo avanti, è quello che riguarda il tracciato per la nuova bretella San Severino-Tolentino fortemente interconnesso a un altro argomento: il Parco archeologico. Di recente, infatti, gli attivisti dei due Comuni interessati dalla nuova strada hanno individuato e migliorato una vecchia proposta di tracciato che sarebbe meno impattante, incontrerebbe meno problemi di ordine geologico e, di conseguenza, costerebbe molto meno rispetto al tracciato portato avanti negli ultimi anni dal consigliere regionale della Lega, Luigi Zura Puntaroni.

“Sarebbe folle voler insistere su quel tracciato – riflettono – quando quello che noi proponiamo, col supporto del presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, Mauro Coltorti, ha tutte le carte in regola per essere accolto. Peraltro, permetterebbe di alleggerire il traffico sulla 361 Septempedana, che costeggia l’area archeologica di San Severino. Proprio qui, lo ricordiamo, lo scorso anno sono stati fatti altri rinvenimenti. In particolare, si tratta di una piscina di 18 metri per 30 che faceva parte di un più ampio e articolato complesso sportivo di epoca romana. Un vero e proprio campus che attualmente, nel mondo, è visitabile solo a Pompei. Abbattere il traffico, in quella zona, consentirebbe di realizzare un progetto già studiato, quello del Parco archeologico che diverrebbe in questo modo volano turistico ed economico per tutto il territorio dell’entroterra”.

Poi, il problema della ricostruzione. “San Severino – hanno detto i pentastellati ai loro rappresentanti in Europa – risulta essere tra i Comuni più popolosi all’interno del cratere del sisma 2016. Purtroppo, molto poco è cambiato da quella incredibile successione di terremoti che hanno devastato il territorio come non accadeva da centinaia di anni. La ricostruzione è lentissima a causa delle insufficienti risorse umane assegnate agli uffici preposti e delle risorse economiche allocate. È indispensabile accelerare questo processo e permettere alle persone di rientrare al più presto nelle loro abitazioni. Un caso emblematico a San Severino è l’immobile dell’Istituto Tecnico Superiore “Eustachio Divini” i cui lavori sono fermi ormai da mesi e i quasi 1.000 ragazzi iscritti sono stati collocati all’interno di una struttura con indice di staticità bassissimo, in attesa del nuovo immobile. Il ritrovamento di un abitato eneolitico, sottostante le fondamenta del nuovo edificio scolastico, ha fermato questi lavori che proponiamo di far ricominciare immediatamente. Parte dell’immobile è stato costruito e non è opportuno a questo punto interrompere le attività. Si potrebbe effettuare una copertura con vetro dell’area dei ritrovamenti – come accaduto anche all’interno del Duomo vecchio di San Severino con la precedente chiesa longobarda oggetto di ritrovamento durante i lavori post sisma del 1997 – e quindi concludere la costruzione del nuovo ITTS “Divini” e consentire finalmente ai ragazzi di usufruire di ambienti scolastici in totale sicurezza e con indice di staticità adeguato all’area sismica in cui ci troviamo”.

Il Movimento è tornato a proporre anche la ZES, zona economica speciale, per l’intero cratere del terremoto: “Ma non come mera proposta di assistenzialismo – è stato detto – bensì come “booster” per un territorio che dovrebbe ispirarsi al Trentino: a vocazione industriale nei fondovalle e, man mano che si sale di quota, puntare sulla sostenibilità! Quindi agricoltura e allevamenti, possibilmente “bio”, puntando su un turismo sostenibile. E proprio salendo, territorio di confine è l’ultima frazione di Elcito, ai piedi del Monte San Vicino, con la faggeta di Canfaito sempre più presa d’assalto da turisti e appassionati di fotografia, specie nella stagionale autunnale. “Crediamo che non sia più possibile permettere ai visitatori di parcheggiare all’interno della faggeta. Proponiamo la realizzazione di un parcheggio più in basso, nei pressi dell’Abbazia di Valfucina, e l’organizzazione di navette ogni 5 minuti che conducano al borgo di Elcito e nella faggeta di concerto con il Comune di Apiro che dovrebbe realizzare un servizio simile partendo da Pian dell’Elmo”.

Un altro tema dell’incontro, che si lega alla possibilità di ottenere finanziamenti europei, è stato quello dell’agricoltura e delle sue eccellenze. “Oltre ad avere la più piccola Doc d’Italia, “I Terreni di San Severino”, il nostro Comune ha un’altra grandissima unicità, la pianta autoctona d’ulivo: l’orbetana. Questa varietà unica per avere spiccate tutte le caratteristiche del panel test (schema valutativo degli oli) è concentrata tra San Severino, Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino. Ciò – hanno rimarcato i grillini – potrebbe essere una particolarità che può far partire un’iniziativa tra i Comuni per accedere ai Fondi europei, sia attraverso bandi regionali del prossimo PSR 2021-2027 sia tramite bandi europei come quelli del Programma UIA (Urban Innovative Actions) dove sono possibili azioni dedicate alla valorizzazione di territori e aree continue periurbane. Si tratta di progetti innovativi dove rurale e urbano possono incontrarsi. Ecco, tutti questi sono obiettivi concreti – hanno concluso gli esponenti del M5S – che il candidato presidente Mercorelli supporta convintamente e che sono appoggiati dall’intera struttura del Movimento 5 Stelle”.

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