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Valerio Scarponi con Eleonora Daniele
Valerio Scarponi con Eleonora Daniele

Valerio Scarponi a Sanremo per Raiuno: “Esperienza magnifica, pronto a rifarla”

Salgono la popolarità e gli apprezzamenti per Valerio Scarponi, conduttore radiofonico di RDS e inviato del programma “Storie italiane” di Raiuno. La trasmissione di Eleonora Daniele ha seguito, infatti, il Festival di Sanremo da vicino mandando nella “città dei fiori” proprio il nostro Valerio che ha poi approfondito la vicenda di Moragn-Bugo con un’intervista in esclusiva a Valerio Soave, manager di Bugo. Ma al di là di questa appendice, il Festival è stata per il ventiseienne settempedano una grande esperienza e un’importante occasione per far valere il suo talento. Siamo riusciti a strapparlo ora ai suoi numerosi impegni e lo abbiamo intervistato per “Il Settempedano”.

Valerio, prima volta a Sanremo…

“Sì, peraltro con il pass di Raiuno e quindi con la possibilità di poter entrare all’Ariston, di poter assistere alla prove e di poter vedere gli artisti da vicino, fino a poterci parlare in camerino”.

Che esperienza è stata?

“Bellissima, disorientante, intensa e probante, perché si lavora tutto il giorno e si dorme poco”.

Che atmosfera si respira col Festival a Sanremo?

“In città c’è tanto calore, si avverte subito l’aria di festa. I negozi sono sempre aperti, le strade sono piene di persone, ci sono ingorghi e traffico ovunque. Gli alberghi sono pieni… Insomma, c’è proprio un clima di festa. Poi quest’anno c’era anche il palco esterno in piazza Colombo, dove Amadeus faceva spesso delle incursioni, e tutto ciò rendeva la kermesse quasi americana, stile ‘Mtv’. Molto coinvolgente”.

Aneddoti da poter raccontare?

“Diversi, perché noi ci spostavamo per seguire gli artisti e gli ospiti delle serate. Un mio collega, ad esempio, ha cercato di avvicinare Ronaldo per qualche battuta, ma è stato allontanato immediatamente da una delle sue guardie del corpo. Io ho scambiato delle frasi con Diletta Leotta quando stava entrando all’Ariston: una ragazza molto carina anche nei modi, molto umana. Il venerdì mattino avevo parlato con Bugo e poi, poche ore dopo, è scoppiata tutta la polemica che sapete… Sono stati giorni intensi, veramente!”.

Amadeus e Fiorello come sono dal vivo?

“Sono due personaggi, si percepisce davvero la loro amicizia trentennale e si vede che c’è feeling fra loro. Lavorano bene insieme, hanno una grande fiducia reciproca. Amadeus non sapeva assolutamente nulla di quello che poi avrebbe fatto Fiorello sul palco e questo ha creato l’effetto-sorpresa, quell’ironia che è piaciuta tanto al pubblico. Questa ‘non conoscenza’ ha reso tutto molto più naturale”.

Il vincitore Diodato?

“Era tra i favoriti. Pensavamo a lui, come ad altri, ad esempio Piero Pelù o I pinguini tattici nucleari. In sala stampa, parlando con i colleghi, il podio più o meno si prospettava già… Pure Gabbani era accreditato, ma forse è stato meglio così, come lui stesso ha poi detto dal momento che il festival lo aveva vinto nel 2018”.

Ti piacerebbe tornare a Sanremo?

“Sì, qualora ne avessi la possibilità, vorrei rifare questa esperienza perché, nonostante la fatica, è stata davvero magnifica”.

m. g. 

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