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Dino Marinelli con il sindaco Rosa Piermattei

Protezione civile, Marinelli: ‘Porte aperte a nuovi volontari’

Il 2019 è stato un anno importante per il Gruppo comunale di Protezione civile che, oltre alle numerose attività svolte sul territorio, ha inaugurato a maggio la sua nuova sede nell’area dell’ex mattatoio. Si tratta di una struttura idonea per il lavoro dei volontari finanziata dal Dipartimento regionale di Protezione civile. Soddisfatto il coordinatore Dino Marinelli.

Dino, siete sempre operativi?

“Abbiamo montato gli spargisale, sistemato i mezzi per ogni evenienza, le cose da fare sono sempre tante. Di recente abbiamo anche svolto un’esercitazione al fiume simulando di essere alle prese con l’esondazione del Potenza. In particolare i nostri volontari hanno rivisto le procedure per l’utilizzo di un’idrovora e di alcune pompe, sia di superficie che ad immersione, nei pressi di ponte Sant’Antonio”.

Poi cos’altro?

“C’è sempre l’ordinaria amministrazione che va dal servizio meteo al monitoraggio costante dell’alveo fluviale…”.

Ma quanti siete?

“Il Gruppo si è costituito ormai 12 anni fa e oggi conta un’ottantina di iscritti, con un’età media attorno ai 60 anni. Ci stiamo invecchiando, abbiamo bisogno di giovani, di forze fresche che possano rinsaldare le fila. Prima di Natale si è presentato in sede un ragazzone di vent’anni, lo abbiamo accolto a braccia aperte. Speriamo che nel 2020 possano aderire altri volontari”.

La crisi sismica è ormai alle spalle, ma che esperienza è stata per voi?

“In realtà, anche su questo fronte, non si finisce mai di intervenire. In ogni caso, sì… Quei giorni sono ormai lontani, ma rimarranno sempre impressi nella nostra memoria. Ci fu un grosso impegno da parte dei volontari: dopo le terribili scosse riuscimmo a gestire l’emergenza da soli; vennero allestiti 6 “campi”, poi arrivarono le “Sae”; tanta gente aveva bisogno d’aiuto; in prima linea con noi c’erano la Croce rossa e l’Ordine di Malta con la cucina-mobile; sentimmo la solidarietà di molti… E’ stata senza dubbio un’esperienza che ha segnato la vita di tutti”.

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