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Arianna Calamante
Arianna Calamante

“Sincro”: la 18enne Arianna è la baby coach del Blugallery

I riflettori sulla grande famiglia del Blugallery Team si accendono per raccontare l’impegno nel nuoto sincronizzato della 18enne Arianna Calamante, la più piccola allenatrice del gruppo, maggiorenne dal 23 agosto scorso, residente a Passo di Treia e studentessa al quinto anno di Ragioneria a Macerata.

Arianna, da quanto tempo alleni?

«Ho praticato il nuoto sincronizzato per 7 stagioni, poi la carenza di tecnici in società ci ha imposto una scelta. Ho accettato di allenare, anche se avverto ancora forte dentro di me il richiamo della vasca, tanto che lo scorso anno ho allenato e gareggiato al contempo. Ma la doppia operazione mi riusciva sempre più difficile, così, visto anche che la mia compagna nelle competizioni, Serena Manuale, ha dovuto interrompere per scelte universitarie che l’hanno condotta lontano, ho accettato il compito singolo come trainer. È un po’ come l’allenatore-giocatore nel calcio. Un doppio ruolo difficile da sostenere a lungo perché quando pensi a come svolgere al meglio l’esercizio in cui ti impegni, non riesci a seguire contemporaneamente le ragazze che alleni. Come ripeto non è stata una scelta facile, anche perché ora alleno pure ragazze con cui prima gareggiavo insieme. Però ormai il… dado è tratto e i miei sforzi sono tutti dedicati all’insegnamento».

A chi alleni?

«Abbiamo il gruppo delle grandi, composto di ragazze dai 9 ai 15 anni, delle categorie Esordienti, Ragazze e Juniores e l’altro del “Reclutamento” composto da bambine fino a 9 anni che non sono ancora sottoposte ad impegni agonistici. Ci alleniamo tre volte alla settimana per un’ora, un’ora e mezza e poi, quando le gare si avvicinano, intensifichiamo fino a cinque sedute settimanali per affinare i movimenti delle coreografie».

Quali sono le maggiori difficoltà di questa specialità?

«Il “Sincro” impone tanti allenamenti per poi impegnarsi in gare che durano da un minuto e mezzo a circa due minuti. Potete immaginare la tensione pregara e durante gli esercizi agonistici. Se non si resta concentrate o se si vive una giornata negativa, si vanifica tutto il gran lavoro di mesi in un battibaleno. Ma le nostre ragazze sanno il fatto loro, come del resto io sapevo il mio, dato che sia nel singolo, sia in coppia con Serena (Manuale, ndr) sono salita molte volte sul podio. Come nella scorsa stagione, quando in doppio abbiamo centrato il secondo posto a livello interregionale».

Fate molte gare?
«Purtroppo no, lo scorso anno siamo state impegnate in quattro competizioni, fra cui quella nazionale di San Marino. Comunque per la stagione in corso vogliamo alzare il livello delle coreografie e migliorare nell’esecuzione di quelle che ripresentiamo. Per far questo confidiamo anche nel supporto alla guida tecnica di Laura Passarini, ex nuotatrice che sta imparando i segreti del Sincro molto velocemente, e nel mio ragazzo Nicola Renzi per quanto riguarda gli esercizi in palestra».

Stai coinvolgendo anche chi ti è vicino?

«Senz’altro. Del resto tutta la mia famiglia ha tanto feeling con gli sport acquatici. I miei due fratelli minori Emanuele di 16 anni e Paolo di 11 si stanno impegnando nella pallanuoto, ovviamente con il Blugallery Team. Per fortuna i miei genitori Giancarlo ed Emilia ci danno una grossa mano nel portarci in piscina, visto che non ho ancora la patente. A volte facciamo anche un bel gruppo in macchina con le compagne del mio Comune. In qualche maniera arriviamo qua».

I tuoi obiettivi?

«Riuscire a conciliare i miei impegni sportivi con i doveri scolastici. Finora ci sto riuscendo, però con l’esame del quinto Ragioneria all’orizzonte un po’ di apprensione c’è. Il mio sogno è di convincere qualche ragazzo a dedicarsi al doppio nel sincronizzato. Finora non contiamo nessun maschio nel gruppo, ma ci sto lavorando».

L.M.

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