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La Ducati ibrida di Orazi in concorso al "Brianza bike festival"

Ducati ibrida di Massimo Orazi conquista il mondo Custom

Il settempedano Massimo Orazi ha visto la sua Ducati 900 IE SS conquistare un terzo posto assoluto al “Brianza biker festival”, nel Parco Calvi di Carugo: rassegna valida come campionato italiano del Custom bike show motorcycles. Un piazzamento ottenuto nella categoria Street Fighter, che gli permetterà di partecipare a maggio 2020 alla finalissima di Lignano Sabbiadoro.

E’ soddisfatto?

“Sono contentissimo di come è andata a prescindere dal premio che è prettamente simbolico – risponde Massimo Orazi al ritorno a casa – in quanto la moto ha catalizzato l’attenzione di pubblico, curiosi e addetti ai lavori, tanto che già nelle televisioni private interessate ai motori sono passati dei servizi dedicati interamente alla mia moto. Inoltre sono stato contattato anche da alcuni partner maceratesi interessati allo sviluppo del progetto collegato alla mia moto ibrida. Molti i complimenti ricevuti pure da parte degli organizzatori, tra cui lo stesso Micke Persello della rivista Bykers”.

C’è l’ambizione di poter vincere il tricolore del concorso nella sezione Custom?

“Lo scopo è soprattutto quello di dare visibilità a questo modello di modo, a cui sono veramente molto affezionato. E l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Ora ciò che un po’ mi preoccupa è come cercare di migliorare la moto sotto l’aspetto della livrea, senza perdere il filo principale che a me interessa di più, che è quello dello sviluppo tecnico dell’ibrido. Non ci sono modelli come il mio in giro. Le grandi Case stanno già lavorando alla moto elettronica, sia di serie che da competizione, questo sì, ma non personalizzata a livello estetico. Portare avanti le due strade è un impegno arduo. C’è bisogno di una collaborazione e vari partner”.

Dunque, sta già pensando al futuro… Quali saranno le prossime tappe?

“A livello di eventi ci sono la rassegna di Verona e poi il Mondiale, mentre a livello progettuale e personale c’è l’intenzione di realizzare kit sia per bici che per moto elettriche, oltre ovviamente ai prototipi particolari. Il sogno nel cassetto, invece, è quello di riuscire a fare un motore tutto mio”.

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