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Giulio Catelli, Il giardino di Ludovico
Giulio Catelli, Il giardino di Ludovico

La mostra. Giulio Catelli e le ombre del quotidiano

Giulio Catelli (nato a Roma nel 1982, specializzato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata) è il protagonista della mostra Quotidiano emozionale, presso la Galleria Centofiorini di Civitanova Marche Alta. I suoi lavori raffigurano scene ed immagini comuni: scorci paesaggistici, personaggi della metro ed oggetti. All’apparenza di uno sguardo distratto, nulla di eccezionale in questi soggetti. Ma nella realtà, tanta “semplicità” è solo una superficie che sotto cela altro. Nel suo stile si avverte l’eredità artistica del nonno, Arnoldo Ciarrocchi (1916-2004, noto pittore ed incisore, originario di Civitanova Marche) e di molta pittura del Novecento (da Morandi, alla Scuola romana e Chiarismo lombardo, fino all’inglese David Hockney). L’autore, con i suoi segni leggeri e la sua chiara pittura, rievoca l’arte sopra descritta e dà voce ad un linguaggio proiettato nel mondo attuale. In questi quadri limpidi, egli rappresenta i soggetti e gli ambienti d’oggi con un occhio contemporaneo dalle radici lontane. La pittura diventa uno strumento per cogliere le inquietudini e le ombre che si celano dietro le cose più comuni con le quali, tutti i giorni, noi entriamo in contatto. Questi colori, a volte freddi, scandagliano la realtà sotto ogni suo aspetto, da quello più palese e descrittivo a quello più inabissato e nascosto. Dai personaggi visti “Dal balcone fiorito”, tanto evidenti quanto indefinibili nei pensieri e negli intenti, all’interdetto, ma incuriosito, pappagallo di “Le nécessaire”, il segno è deciso a voler andare oltre ciò che si vede. Catelli vuole dipingere i misteri che il mondo contemporaneo, fatto di tweet, social network e pensieri brevi, cerca di nascondere e debellare a forza di spot e pagliacciate istantanee. «La grandezza degli antichi era loro naturale, perché circondati da misteri. Quando il mistero è rivelato, muore il mito. I miti esistono sempre: sono oltre le colonne d’Ercole. L’unico nostro padre è Ulisse». Questo pensiero dello scultore Arturo Martini è vicino a quello pronunciato dal centauro Chirone del film Medea di Pasolini: «Quando la natura ti sembrerà naturale, tutto sarà finito». Giulio Catelli, fortunatamente, nei suoi quadri dimostra di vedere la natura ancora come non naturale: è sempre presente il mistero che conduce la quotidianità oltre «le colonne d’Ercole»; cerca di catturare quel qualcosa in più che l’immagine di una tela ci dice e nasconde al tempo stesso. La forza dell’arte risiede nel dubbio, nell’innaturalità dell’immagine più scontata, come uno zaino. Lì sta il magico, quella presenza evocata che non riusciremo mai a decifrare, ma che costantemente ci accompagnerà. Questo è il percorso che l’artista ha deciso di intraprendere, e speriamo che prosegua nel tempo.

Silvio Gobbi

Informazioni

Quotidiano emozionale, di Giulio Catelli, a cura di Marta Silenzi e Mercedes Auteri
Galleria Centofiorini, Via Nazario Sauro, 12 – Civitanova Marche Alta

Periodo: dal 2 agosto al 2 settembre 2018
Orari: martedì, domenica 18-20 (ingresso libero)
Contatti: 3394511061, 3477672497, info@accentofiorini.org
http://www.artribune.com/mostre-evento-arte/giulio-catelli-quotidiano-emozionale/
http://www.accentofiorini.org/

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