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I premiati con l'Oscar green 2018
I premiati con l'Oscar green 2018

Ad azienda settempedana l’Oscar green per bacche di goji

Sono state 46 quest’anno le nomination tra le varie sezioni per gli Oscar green 2018 di Coldiretti Marche. La giuria ha avuto un compito davvero difficile nello scegliere, ma fra i vincitori c’è anche un’azienda di San Severino. Si tratta, per la categoria “Campagna amica”, dell’impresa agricola di Alessandro Piermattei, denominata “Campagna Magna”, di San Severino. Nata nel 2016, l’azienda ha subito puntato su un prodotto molto gettonato: le bacche di goji. Ai mercati di “Campagna amica” è stato un boom soprattutto grazie alle confetture che vengono realizzate. Ad oggi si tratta dell’unico esempio nella provincia di Macerata per questo tipo di coltivazione.

Ecco gli altri premiati.

Per la categoria “Impresa 3.Tezza”: Luana Rocchi con La Collina dei Cavalieri a Belvedere Ostrense ha creato La nursery dei puledrini a portata di App. Luana tramite una App e delle telecamere è collegata ventiquattro ore su ventiquattro alle sue fattrici e può intervenire tempestivamente per assisterle durante il parto, per aiutare i puledri ad alzarsi e attaccarsi alla mammella della loro mamma.

Per la categoria “Sostenibilità”, Sandra Quarantini di Color Off di Belvedere Ostrense ha promosso una startup del colore naturale contro i coloranti chimici. E’ la risposta ai problemi causati dai coloranti sintetici, all’inquinamento e alle allergie. Sandra, una biologa malecolare, coltiva infatti piante tintorie nel rispetto della sostenibilità ambientale. Nel suo laboratorio estrae tinture, offre servizio di tintura al naturale, studia ricette di colore su misura e organizza workshop. Il colore di Sandra è il giallo: si è specializzata soprattutto nella coltivazione di resada luteola, da cui si ricava un giallo molto acceso che raccoglie e vende ai clienti come pianta o come colorante. Si rivolge a tessitori, sarti, creativi e tante richieste le arrivano dai privati anche dalla Germania, per tingere i corredini dei neonati, oltre a maglie e stole.

Per la categoria “Fare rete”, la rete d’impresa Suono enogastronomico maceratese ha avviato un progetto che vede l’unione di Apicoltura Girasole, Cantina Duri, azienda agricola Angeletti Enzo e azienda agricola Maurizi Luigino. Cinque aziende, tutte rientranti nel cratere sismico, unite per valorizzare le loro produzioni di qualità. Dal vino cotto ai vini passiti, dai salumi alle confetture e ai cereali minori. La costituzione della rete permette un notevole incremento della vendita diretta, potendo, le stesse aziende, partecipare contemporaneamente a più mercati e quindi moltiplicare i potenziali clienti, mantenendo la fiscalità agricola. La rete è anche lo strumento, nell’ambito delle varie occasioni di vendita diretta, per approcciarsi con più organicità allo street food agricolo.

Per la categoria “Noi per il sociale” ha conquistato la storia di Jeffery Eromosele Osoiwanlan con La sua Fattoria di campagna a Montecarotto.
Sfugge al terrorismo e alla povertà nel suo Paese e ridà vita a un vecchio allevamento di cani da tana per trasformarlo in una vera e propria Arca di Noè per i bambini. E’ la storia di Jeffery, giovane nigeriano, esempio di integrazione riuscita. Dopo aver lasciato la Nigeria insanguinata dai terroristi di Boko Haram, Jeffery è arrivato nelle Marche dove ha incontrato la famiglia Gasparini, molto attiva nel sociale e proprietaria di un vecchio allevamento di cani dismesso. Il giovane nigeriano ottiene la loro fiducia, restaura lo storico casale e diventa imprenditore agricolo aprendo l’azienda Fattoria di Campagna. Oggi vi alleva centinaia di animali di razze e specie a rischio di estinzione provenienti da tutto il mondo, con laboratori dedicati ai più piccoli ma anche iniziative per gli adulti, dal bird watching alla tartufaia e ai percorsi olfattivi.

Per la categoria “Creatività”, l’Azienda agricola Roberto Diletti di Sant’Elpidio a Mare ha ideato uno snack salutare prodotto dal mais. Dal mais è stato inventato un prodotto nuovo e salutare: lo Smash mais. La forma è simile a quella di altre patatine che si trovano comunemente in vendita, ma qui non ci sono additivi o altre sostanze di sintesi. Di colore giallo e dal sapore sano che ricorda la polenta fatta in casa può essere un aperitivo, merenda, pausa pranzo ed è molto gradita dai bimbi.

I sei vincitori della fase regionale saranno selezionati per accedere alla finale nazionale che si terrà a Roma in autunno.

 

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