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Francesco Sfrappini
Francesco Sfrappini

Amarcord a Città di Castello per bomber ‘Checco’ Sfrappini

Le vecchie glorie del Città di Castello si sono ritrovate nella cittadina umbra per un emozionante amarcord e, fra loro, c’era pure il bomber settempedano Francesco Sfrappini.

Checco, una bella rimpatriata…

“Sì, è stata l’occasione per rivedere tanti amici e vecchi compagni di squadra. Parliamo ormai di oltre trent’anni fa…”.

Come andò quell’esperienza umbra?

“Ho indossato la maglia del Città di Castello per quattro stagioni, quando i valori tecnici di queste categorie erano ben diversi dall’oggi. Vincemmo prima il campionato di Promozione e poi quello di quarta serie, finimmo così per giocare in serie C. Fu un’autentica escalation”.

Chi ha partecipato alla partita delle vecchie glorie?

“Eravamo in tanti: alcuni giocatori di quegli anni e altri del luogo che, nel tempo, hanno cominciato o finito la loro carriera con il Città di Castello. Fra i nomi più noti Bernardini (ex Ascoli), Valori (ex Milan) e Baracco (ex Perugia): gente che ha giocato in serie A”.

Pure la sua è stata una bella carriera?

“Ho iniziato con la Settempeda e, dopo un’esperienza giovanile al Torino, a 19 anni andai in serie D col Gubbio. Successivamente approdai al Città di Castello. Poi tornai a San Severino – erano già i tempi di Venturini – e infine chiusi la mia parentesi calcistica proprio con i colori della Settempeda, allora presieduta da mio fratello Umberto”.

Appese le scarpe al chiodo, ha provato anche l’avventura da allenatore, giusto?

“Sì, ho fatto qualcosa, ma avevo poco tempo per via del lavoro. Adesso che sono in pensione, però, non mi dispiacerebbe tornare in panchina a livello dilettantistico, così per rimettermi in gioco e magari per confrontare con i tempi moderni la mia visione del calcio”.

m. g.

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