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Perso lo spareggio salvezza con l'Urbania
Perso lo spareggio salvezza con l'Urbania

Basket, la squadra retrocede: le parole del diesse Grillo

La squadra di basket di San Severino non ce l’ha fatta. Perdendo lo spareggio salvezza contro l’Urbania, retrocede dalla serie D alla Promozione. Probabilmente la società settempedana verrà ripescata, ma non è escluso che i dirigenti rinuncino alla riammissione d’ufficio. Meglio far maturare i promettenti ragazzi del vivaio in un campionato di medio-alta classifica piuttosto che in un torneo di sofferenza nella categoria superiore, evidentemente non ancora alla portata di questi straordinari atleti locali. Ecco le parole che il direttore sportivo Guido Grillo ha affidato ai social network per descrivere la delusione del momento.

“Nonostante abbiano lottato fino alla fine – dice il diesse – i ragazzi non ce l’hanno fatta. Urbania è stata più forte e si e salvata, noi purtroppo siamo retrocessi. Avrei voluto dire due parole a fine gara, ma vedere quei volti abbattuti, vedere le lacrime scorrere sui visi di ragazzi che sono con noi da pochi mesi ha fatto uscire il mio carattere “romantico” che ha sopraffatto il mio aspetto da Shrek… Non ce l’ho fatta, sono crollato.
Provo a farlo adesso; cari ragazzi, come vi ho detto più volte, sono orgoglioso di voi e non vi cambierei con nessun altro gruppo. Se qualcuno mi chiedesse di barattare questi figliocci con la salvezza non avrei dubbi: risponderei ‘Mai!’. Dispiace per la società, per la dirigenza, per gli allenatori, per i tifosi sempre numerosi nelle gare casalinghe, ma più di tutti dispiace per i veri protagonisti, cioè i giocatori (nessuno escluso): Grazie Mario Fucili, Riccardo Della Rocca, Ruggero Ortenzi, Nicolò Grillo, Christian Luciani, Alessandro Potenza, Filippo Valeri, Matteo Foglia, Giorgio Severini, Andrea Cruciani, Federico Rossi, Simone Massaccesi , Leonardo Rucoli, Sergio Buresta, James Cummings, Alexis Isaia.

Grazie ai coach Alessandro Cantani e Alberto Sparapassi. Grazie al tassista Lorenzo Rucoli. Grazie ai dirigenti Paolo Severini, Mauro Marchetti, Luigi Fucili, a mio suocero il mitico Righetto e a mio padre l’altrettanto mitico Neno. Grazie al presidente Luigi Ciclosi. Grazie ai genitori che ci hanno supportato. Grazie al medico De Martino. Spero di non essermi dimenticato qualcuno, perché tutti devono sapere che non vedo l’ora di ricominciare per riguadagnarci sul campo quello che abbiamo perso. Anch’io ho un sogno, forse utopistico visto le strade lavorative e universitarie che prenderà qualcuno dei ragazzi, ed è quello di ritrovarli tutti a settembre per continuare il discorso! Grazie sempre e per sempre orgoglioso di voi. Forza Sab!”.

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