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Il tetto crollato all'Itis di Fermo
Il tetto crollato all'Itis di Fermo

Comitato Scuole sicure: “A Fermo sfiorata un’altra tragedia”

Dopo l’evento di lunedì 14 maggio, a Fermo, in un’aula dell’Itis Montani che ha visto crollare il tetto sopra banchi e cattedra (ma per fortuna erano le 7 del mattino e non c’erano ancora gli studenti), il Comitato nazionale Scuole sicure chiede al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle due massime cariche istituzionali – il Presidente della Camera, Roberto Fico, e il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati – nonché al Presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, di considerare nel modo dovuto la gravità in cui versano le scuole italiane. “Siamo certi – si legge nella nota del Comitato – che questa problematica, grave e gravosa, debba essere risolta non politicamente perché essa interessa la salute fisica e psicologica dei ragazzi e dei fanciulli di ogni età, appartenenza religiosa, culturale e sociale. I nostri figli sono il nostro futuro. Non possiamo più procrastinare la soluzione di questo problema, esso deve diventare priorità! Priorità nella prevenzione e non nell’emergenza. Oggi avremmo pianto come dopo San Giuliano di Puglia, non si possono raccomandare gli scampati drammi alla sola casualità e fortuna. Quello attuale è l’ennesimo momento di dolore e paura che si abbatte sopra una comunità già piegata dai terremoti infiniti degli ultimi due anni. Non può cadere un tetto di una scuola senza ragione, tanto meno deve succedere in un territorio in cui l’evento straordinario del terremoto è ormai un evento ordinario. Certi che il nostro appello accorato venga ripreso dall’intera comunità e, soprattutto,venga preso in considerazione da tutte le istituzioni e forze politiche, aspettiamo un movimento di coscienza e una presa d’atto istituzionale”.