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L'ingresso del "San Paolo"
L'ingresso del "San Paolo"

‘La valigetta viaggiante’ e i fondi per il Cinema San Paolo

È di 2.300 euro la somma raccolta dal Centro turistico giovanile Vallesina di Jesi a sostegno della ricostruzione nelle zone del sisma grazie all’iniziativa “La valigetta viaggiante” che, da circa un anno, raccoglie fondi da destinare al Cinema San Paolo di San Severino messo in ginocchio dopo l’ultimo terremoto. “C’è ancora molto da fare – ha rimarcato il presidente del Ctg Vallesina Maurizio Gualdoni durante la cena solidale di sabato scorso alla locanda dell’Abbazia di Sant’Urbano, a chiusura della rassegna “Ascolto… storie, profumi e sapori” – ma La valigetta viaggiante è già riuscita a creare una rete di solidarietà che ci auguriamo possa espandersi e coinvolgere altre realtà nella condivisione di questo obiettivo”.
Se infatti il San Paolo di San Severino è rientrato in graduatoria per l’ottenimento di fondi ministeriali dalla Direzione generale Cinema del MiBact per l’attività di conservazione, restauro e fruizione della struttura, è anche vero che la somma erogata servirà a coprire solo l’80% delle spese complessive. C’è da trovare risorse per il restante 20% e con La valigetta viaggiante il Ctg sta contribuendo a reperire ulteriori finanziamenti.
“A San Severino ci sono ancora 1.113 edifici dichiarati inagibili e 416 che necessitano di una ricostruzione totale – ha spiegato il sindaco Rosa Piermattei –. Una comunità di 13 mila abitanti di cui 2 mila sono ancora senza casa. Siamo il primo Comune che ha già rimosso tutte le macerie e abbiamo demolito circa 50 edifici. Si lavora tutti giorni, contro la terra che trema, siamo stremati e stanchi, non vediamo più la luce. Il San Paolo era importante perché un luogo di ritrovo, se potessimo riaprirlo porterebbe un po’ di speranza dove oggi c’è tanta tristezza”.
Alla cena solidale erano presenti anche l’assessore al Bilancio del Comune, Tarcisio Antognozzi, e il direttore del San Paolo, Alberto Vignati, che hanno detto: “Non vi stancate di far girare ancora la valigetta, perché viaggiare significare creare amicizie. Il vero patrimonio di cui tutti abbiamo realmente bisogno è fatto di persone”.