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Da sinistra: Rondoni, Babini e Ciambotti
Da sinistra: Rondoni, Babini e Ciambotti (foto d'archivio relativa alla premiazione del concorso di poesia "Le stanze del tempo" a Serrapetrona, 2015)

Fondazione Claudi in Egitto con “L’Infinito” di Leopardi

Un evento straordinario, in programma sabato 17 e domenica 18 marzo al Cairo in Egitto, vede protagoniste le Marche e, in particolare, la poesia di Giacomo Leopardi.
Grazie alla Fondazione Claudi di Serrapetrona e al Ce.S.Ma. (Centro Studi Marche) di Roma, che collaborano alla realizzazione del progetto “Infinito 200”, nato da un’idea del poeta Davide Rondoni e del Centro di Poesia contemporanea dell’università di Bologna, iniziano le celebrazioni per i 200 anni dalla scrittura e pubblicazione della celebre poesia di Giacomo Leopardi (2019).
Si tratta di un’iniziativa originale perché celebra l’anniversario non di una persona o di un evento ma di una poesia, forse la più nota poesia al mondo, assieme ad alcuni passi della Commedia di Dante e sicuramente la più nota della storia e della lingua italiana. Una poesia che ha detto e dice qualcosa a tutti: un bene “immateriale” che ha mosso e continua a muovere ancor oggi milioni di pensieri, emozioni, inquietudini, visioni, pensiero filosofico, energia esistenziale.
Lo scorso 8 marzo a Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto, che vede la partecipazione anche del Pio sodalizio dei Piceni e dell’Accademia mondiale della poesia di Verona e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo. L’idea è quella di pensare a una “festa”, fatta di molti appuntamenti, curati da vari soggetti, in Italia e all’estero. Uno sciame di occasioni create da persone che vogliono festeggiare questa poesia: una festa “open”, rispetto alla quale i soggetti promotori fanno da avvio e da collante (letture, studi, musica, rappresentazioni teatrali, edizioni new media, ritrovi creativi giovanili bizzarri, mostre, experience, traduzioni, concorsi, percorsi on trekking). A queste si aggiungeranno le occasioni di taglio più scientifico e istituzionale promosse dal Centro Studi Leopardiani di Recanati.
Il presidente della Fondazione Claudi e del “Cesma”, il professor Massimo Ciambotti, sottolinea la forte valenza del primo evento in programma questo fine settimana al Cairo.
Invitati dal direttore dell’Istituto italiano di Cultura del Cairo, il marchigiano Paolo Sabbatini, il presidente Ciambotti, la direttrice del Ce.S.Ma. Pina Gentili e Davide Rondoni parteciperanno a due appuntamenti straordinari.
Sabato 17 marzo, ci saranno la lettura e il commento da parte di Davide Rondoni della poesia festeggiata (con la traduzione in arabo) nel quartiere popolare del Moqattam con la comunità dei copti Zabalin (i raccoglitori di immondizia). Sarà disponibile per questa occasione un libro di poesie stampato a cura della comunità degli Zabalin, comprendente anche la versione originale dell’Infinito e la sua traduzione in arabo.
Domenica 18 marzo, presso la sede italianistica dell’università di Helwan, si tiene l’evento letterario “Italia culture Mediterraneo – Infinito Mediterraneo”, in collaborazione con l’Istituto Cervantes del Cairo. Dopo i saluti del direttore Sabbatini e del prof. Ciambotti, verrà presentata la poesia L’Infinito da parte di Rondoni e della poetessa spagnola Violeta Medina. In serata è previsto al Geek Campus del Cairo un concerto mediterraneo di Eugenio Bennato.
Il progetto “Infinito 200” prevede poi altri due grandi avvenimenti.
Il 12 aprile verrà inaugurata a Roma, presso il Complesso museale di San Salvatore in Lauro, sede del Pio sodalizio dei Piceni, la mostra dei manoscritti leopardiani conservati a Visso, con un convegno sempre incentrato sulla poesia di Leopardi.
Il 29 maggio, nell’Universitäts Bibliothek di Stoccarda, si terrà un incontro letterario sulla poesia L’Infinito, in collaborazione l’Istituto italiano di Cultura di Stoccarda, il Consiglio dei marchigiani nel mondo e l’Ameg (Associazione marchigiani emigrati in Germania) e le relazioni di un’esperta di Studi leopardiani come la professoressa Franca Ianowk e del poeta Davide Rondoni.