Home | Consigliati | Un “Contratto di fiume” per rilanciare il nostro entroterra
Banca della Provincia di Macerata
I protagonisti dell'intesa
I protagonisti dell'intesa

Un “Contratto di fiume” per rilanciare il nostro entroterra

Con la firma del presidente dell’Unione montana Potenza, Esino e Musone di San Severino, Matteo Cicconi, e dei sindaci di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino, Sefro e Treia, è stato ufficialmente sottoscritto – al teatro Feronia -il protocollo d’intesa relativo al Contratto di fiume del bacino idrografico dell’Alto Potenza. Insieme alla ratifica del documento è stata data adesione anche a un Manifesto di intenti, con la sottoscrizione – in questo caso – oltre che dei firmatari del protocollo d’intesa anche dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, del Consorzio di Bonifica, della Regione Marche, delle Province di Macerata e Ancona. Come finalità primaria il Manifesto ha quella di dare avvio a un Comitato promotore funzionale all’attivazione del processo partecipativo che ha come obiettivo la rigenerazione ambientale dello stesso bacino idrografico.

All’incontro dei primi cittadini del territorio hanno preso parte anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il funzionario della segreteria tecnica dell’Autorità di Bacino regionale, Anna Gloria Sordoni, e Carlo Brunelli che ha illustrato le linee guida e le finalità dell’accordo.

Ecco il commento del presidente dell’Unione montana, Matteo Cicconi: “L’intesa offrirà d’ora in avanti una corretta programmazione e gestione dell’ambito fluviale in grado di tenere nel dovuto conto la fragilità e la vulnerabilità di un patrimonio ambientale così prezioso e irrinunciabile”.

Al professor Brunelli l’ente comunitario ha affidato la predisposizione di una prima proposta di struttura organizzativa del contratto che porterà presto alla nascita di un’assemblea di bacino, di una cabina di regia ma anche di una segreteria tecnica. Successivamente sarà elaborata un’analisi conoscitiva preliminare integrata e da ultimo si giungerà alla definizione di una proposta di documento strategico partecipato. In quella che si può considerare come una fase preliminare l’Unione montana avrà il ruolo di ente coordinatore.
“Siamo alla fase di partenza di un percorso molto virtuoso – ha sottolineato l’assessore regionale Angelo Sciapichetti –. Il Contratto di fiume è uno strumento molto importante che si inserisce nel discorso più ampio del rilancio turistico e ambiente del territorio. Sono convinto che nei prossimi dieci anni questo stesso territorio, oggi duramente colpito dal sisma, si ricostruirà ed evolverà in modo positivo”.

Santo Stefano Riabilitazione