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Nota della Settempeda su quanto accaduto a Cingoli
Nota della Settempeda su quanto accaduto a Cingoli

Settempeda: “No alla violenza! Ma perché punire solo noi?”

La Settempeda, in merito ai fatti avvenuti domenica 21 gennaio a Cingoli in occasione della partita del campionato juniores, ha divulgato la seguente nota.

“Preso atto delle decisioni del giudice sportivo e di quanto emerso nel CU ufficiale n. 35 della delegazione provinciale, la ASD Settempeda si sente in dovere di intervenire in via ufficiale per fare chiarezza sui fatti ivi riportati e su quanto accaduto nei minuti finali della gara fra la propria squadra juniores e i pari età del San Francesco Cingoli. La società e la dirigenza biancorossa ribadiscono con fermezza di non accettare e di non tollerare forme di violenza in campo e fuori e che, assolutamente, non si vuole giustificare il comportamento tenuto nel caso specifico dai propri tesserati, anche nel caso in cui fosse stato dovuto ad una qualsiasi forma di provocazione. Si condanna, pertanto, gli episodi avvenuti a Cingoli e la società sta valutando ogni singola situazione per decidere poi eventuali provvedimenti interni. Per dovere di cronaca e di informazione, oltre che per stabilire un minimo di verità, la Settempeda vuole, però, anche evidenziare il fatto che quanto successo sulla tribuna dello stadio sia stato da ascrivere esclusivamente ad una “discussione” nata fra un giovane spettatore locale e un proprio tesserato il quale, nel momento in cui era ritornata la calma, ha subito dall’altro soggetto una aggressione alle spalle che ne ha causato la caduta giù per le gradinate tanto che il ragazzo ha riportato diverse lesioni che lo hanno costretto a cure sul posto e in seguito il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di San Severino (quanto sopra esposto è riscontrabile dagli atti redatti dalle forze dell’ordine fatte intervenire da alcuni genitori dei nostri ragazzi). Un altro tesserato, inoltre, ha subito altre lesioni durante la colluttazione in campo e anche quest’ultimo ha dovuto ricorrere a cure mediche. La Settempeda, specificando ciò, vuole far capire che quanto successo in campo e fuori, al contrario di quanto si evince nel comunicato dove le sanzioni sono state comminate solo nei confronti di tesserati biancorossi, non è sicuramente da addebitare solo ai suddetti che senza dubbio non avrebbero potuto compiere il tutto da soli. Si vuole anche sottolineare che la presunta “rissa” in tribuna di cui si è fatta menzione, non solo non è stata provocata dai dirigenti, dagli accompagnatori, dai genitori di San Severino presenti, ma non è mai avvenuta e gli stessi si sono anzi adoperati per riportare la calma e per evitare che le cose degenerassero”.

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