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La consegna delle chiavi da parte del sindaco e dell'assessore regionale Sciapichetti
La consegna delle chiavi da parte del sindaco e dell'assessore regionale Sciapichetti

Altre 22 famiglie nelle ‘Sae’: il villaggio è stato completato

Le ultime 22 famiglie terremotate settempedane che erano in attesa di una Sae hanno ricevuto ieri le chiavi delle strutture allestite dal Consorzio stabile Arcale di Firenze, per conto del Dipartimento della Protezione civile della Regione, nel villaggio “Campagnano”, a San Michele.
Alla cerimonia erano presenti, assieme al sindaco Rosa Piermattei, anche l’assessore alla Protezione civile delle Marche, Angelo Sciapichetti, il direttore dei lavori per le opere di urbanizzazione, Paolo Sabbatini, il responsabile decentrato della fornitura delle Sae presso l’Erap, Lucia Taffetani, i referenti delle imprese che hanno realizzato le aree di accoglienza.
“Abbiamo completato la consegna delle 103 casette a San Severino e questa mi sembra proprio una bella notizia – ha commentato con soddisfazione il sindaco Rosa Piermattei –. Mi sento solo in dovere di dire grazie a tutte le persone che hanno lavorato a questo importante cantiere che restituisce una speranza e una dignità a tante famiglie colpite dal dramma del sisma. Qualcuno ha vissuto per quattordici mesi in un camper, qualcuno in un capannone. In questo momento di festa ho davanti però anche la realizzazione della nostra scuola provvisoria il cui finanziamento ci è stato riconosciuto da oltre un anno ma che, a causa delle procedure, non ha visto ancora partire i lavori. Era una scuola provvisoria che andava realizzata in emergenza e non con le procedure ordinarie. Anche per la ricostruzione dell’Istituto tecnico “Divini”, che è di proprietà della Provincia, non possiamo più attendere oltre”.
“Un altro tassello va nel posto giusto in questa lunga e faticosa rincorsa per la consegna delle Sae. Voglio ringraziare il sindaco e l’Amministrazione – ha tenuto a sottolineare l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – perché qui più che altrove si è favorito il rapporto amministrativo e umano tra le persone. Grazie a questo spirito di collaborazione si è riusciti a consegnare le casette prima che altrove. E’ vero che la situazione dell’urbanizzazione era un po’ diversa anche rispetto ad altri Comuni, ma si è privilegiato anzitutto il fare rispetto che al dire e alle polemiche. Grazie anche ai cittadini che hanno aspettato questo momento e sopportato con dignità questa situazione drammatica e difficile perché il non avere una casa non è una cosa facile da sopportare. Ora tante famiglie tornano nel loro Comune. Le strutture non sono come le abitazioni che aveva chi vive qui ma sono una sistemazione dignitosa. Adesso deve partire la ricostruzione vera, soprattutto quella leggera che, se portata avanti con determinazione, potrebbe far rientrare nelle abitazioni migliaia di persone”.
Al taglio del nastro erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori comunali Tarcisio Antognozzi, Sara Bianchi, Vanna Bianconi e Paolo Paoloni e i consiglieri Jacopo Orlandani, Michela Pezzanesi e Pier Domenico Pierandrei.

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