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La consegna delle chiavi a una delle famiglie assegnataria
La consegna delle chiavi a una delle famiglie assegnatarie

Pronte altre 13 “Sae”. Sindaco dà le cifre della ricostruzione

Altre tredici famiglie terremotate settempedane si sono viste consegnare dal sindaco Rosa Piermattei le chiavi di altrettante Sae realizzate dal Consorzio stabile Arcale di Firenze per conto del Dipartimento della Protezione civile della Regione Marche nel villaggio “Campagnano”, nel rione di San Michele.
“Una piccola festa dopo l’inaugurazione del villaggio del 20 dicembre scorso”, ha commentato il primo cittadino settempedano che ha preso parte alla breve cerimonia indossando una giacca dei volontari della Protezione civile comunale, presenti insieme con il coordinatore Dino Marinelli.

I volontari hanno accompagnato le famiglie assegnatarie delle strutture abitative in emergenza fino alla porta della nuova casa dove è stato fatto trovare loro anche un pacco dono con un panettone, una bottiglia di spumante, altri generi alimentari e di prima necessità.

“Contiamo di ultimare la consegna di tutte le 103 casette entro la prossima settimana – ha anche detto il sindaco scusandosi personalmente per eventuali disagi con i nuovi ospiti del villaggio terremotati –. Avremo potuto assegnare le ultime strutture rimaste anche oggi, ma ci è sembrato troppo rischioso visto che si sta completando la viabilità e abbiamo uomini e mezzi all’opera nel cantiere”.

Nell’ultima delle tre aree del villaggio “Campagnano”, infatti, si procederà a breve all’asfaltatura dei piazzali e dei vialetti interni e alla predisposizione dei parcheggi, che verranno assegnati a ciascuna famiglia, oltre che della segnaletica.

“Avrei preferito non aver avuto bisogno delle casette, ma nell’emergenza che ci siamo trovati a vivere – ha spiegato Rosa Piermattei – queste strutture sono importanti per tante persone. Speriamo di ripartire presto e speriamo che la ricostruzione sia veloce. Ad oggi, purtroppo, sono stati presentati complessivamente solo 157 progetti per il recupero di edifici classificati come B, C ed E con scheda Aedes. Di questi progetti, che sono un nulla, ne sono stati finanziati solo 10. L’ufficio Sisma del nostro Comune ha dichiarato inagibili, con danni più o meno gravi, ben 1.200 immobili e quindi la strada che abbiamo davanti è ancora molto lunga. Per noi comunque la priorità erano le casette e siamo giunti alla loro consegna. Poi ci siamo dati come priorità quella della scuola provvisoria e la ricostruzione dell’Istituto tecnico “Divini”. Dopo penseremo al resto, ma la città ripartirà solo quando decollerà la ricostruzione degli edifici. Come amministratori ce la stiamo mettendo tutta e cerchiamo di essere sempre presenti. Non è solo il sindaco che si sta impegnando, ma è tutta l’Amministrazione: e questo lo posso assicurare perché lavoriamo tutti come singoli componenti di una squadra che è unita e coesa e lo facciamo per la nostra città. San Severino è una città che noi tutti amiamo. Io ho solo fretta di far ricostruire le case ai miei concittadini”.

Alla cerimonia di consegna delle chiavi erano presenti anche Riccardo Bertelli, responsabile del cantiere del consorzio Arcale nel villaggio terremotati “Campagnano”, e Giancarlo Ciabocco, titolari dell’impresa edile di San Ginesio che si è occupato dell’urbanizzazione dell’area. Accanto al sindaco c’erano pure il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori Tarcisio Antognozzi, Sara Bianchi, Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Francesco Fattobene, Jacopo Orlandani e Michela Pezzanesi.