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Da sinistra: Massimo Altobelli, Vanna Bianconi, Francesco Adornato, Donella Bellabarba e Roberto Cresti
Da sinistra: Massimo Altobelli, Vanna Bianconi, Francesco Adornato, Donella Bellabarba e Roberto Cresti

Nasce asse di collaborazione fra Unimc e Archivio Bellabarba

L’Università di Macerata e l’Archivio storico tipolitografia Bellabarba di San Severino hanno sottoscritto oggi un accordo per favorire la diffusione della memoria storica, politica, religiosa, artistica e culturale, della storia della stampa e della grafica nonché la riscoperta delle attività artigianali dell’Alta Valle del Potenza. “Si tratta di un’occasione importante – ha commentato il rettore Francesco Adornato – per costruire una rete culturale con la municipalità di San Severino. L’Università da tempo ritiene di avere un dovere sociale verso il territorio. Grazie alla nostra dimensione internazionale, siamo in grado di connettere il territorio al mondo”.
Tra le varie iniziative discusse, è stata ipotizzata anche la costruzione di specifici percorsi culturali per coinvolgere gli studenti e i ricercatori internazionali di Unimc.
“Spero che questo sia l’inizio di una lunga e proficua collaborazione – ha detto la presidente Donella Bellabarba –. Il nostro fondo, costituito da pubblicazioni, manifesti, locandine, registri di Enti, calendari periodici e numeri unici, lettere pastorali e cataloghi d’arte, è a disposizione degli studenti di Unimc per studi e ricerche scientifiche”.

La collaborazione tra i due enti era avviata già da tempo tramite il coinvolgimento di Roberto Cresti, storico dell’arte di Unimc, in progetti come la mostra di dipinti, disegni e varianti riferite agli Xenia I di Eugenio Montale, che sarà ospitata nel 2018 dalla Biblioteca nazionale “Stelio Crise” di Trieste e dalle sedi della Stockholms Stadsbibliotek di Svezia.
“La nostra è una terra bellissima, tutta da scoprire e riscoprire. L’Università rappresenta per noi una finestra sul mondo”, ha sottolineato l’assessore alla cultura di San Severino, Vanna Bianconi. “Si tratta di un’occasione privilegiata per cercare di aprire ancora di più i nostri spazi coinvolgendo i giovani”, ha ribadito Massimo Altobelli, rappresentante della Fondazione Opera Pia Luzi.

La tipografia Bellabarba si inserisce nella tradizione storica delle tipografie maceratesi ed è stata punto di riferimento della Curia di Camerino-San Severino, delle istituzioni locali e provinciali, dei partiti, delle associazioni culturali, sportive e di categoria, delle piccole e medie imprese, delle aziende artigianali oltre che dei singoli cittadini del Maceratese e dell’Alta Valle del Potenza in particolare. Al patrimonio cartaceo si aggiungono macchinari, strumenti e materiali per le varie fasi di stampa e prestampa. La tipografia Bellabarba è molto attiva anche con bambini e ragazzi, ai quali fornisce occasione di sviluppo della manualità attraverso l’insegnamento della tecnica della composizione a mano.