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Da sinistra: il rettore Corradini, Donella Bellabarba e Stefano Leonesi
Da sinistra: il rettore Corradini, Donella Bellabarba e Stefano Leonesi

Pinacoteca: rettore di Unicam visita mostra su Montale

La mostra “Amare un’ombra. Omaggio a Montale poeta e pittore”, allestita presso la Pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” di San Severino, ha visto come ospite d’eccezione il rettore dell’Università degli studi di Camerino, professor Flavio Corradini, su invito dell’Archivio storico Tipolitografia C. Bellabarba.

La mostra, unica di questo genere nel centro Italia, è stata inaugurata lo scorso 22 ottobre in occasione dei 50 anni dalla prima edizione degli  “Xenia”, composti da Montale in memoria della moglie Drusilia Tanzi (scomparsa nel 1963), e presenta al pubblico inediti schizzi del poeta, accanto ai suoi componimenti. Gli “Xenia1” uscirono, nell’ottobre del 1966,  da una composizione a mano con caratteri tipografici mobili dei maestri tipografi settempedani Narciso e Folco Bellabarba in una tiratura limitatissima destinata agli amici intimi di Montale. La stampa venne commissionata da Montale stesso alla tipografia Bellabarba tramite il professor Giorgio Zampa di San Severino (ideatore della Fondazione e del Premio Salimbeni), il quale aveva un rapporto di amicizia molto profondo con il poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975.

La visita alla mostra da parte del rettore Corradini è stata guidata dalla professoressa Donella Bellabarba, assieme al professor Paolo Gobbi e all’architetto Luca Maria Cristini.

L’Archivio storico Bellabarba cerca di proporre una lettura degli Xenia di tipo multidisciplinare e multiculturale, che avvicini e faccia incontrare linguaggi artistici e disciplinari. E’ stata tentata, infatti, una lettura di tipo matematico, proposta recentemente al professor Stefano Leonesi, che si è cimentato in una ricerca di elementi matematici all’interno degli Xenia, trovando molti agganci e riferimenti a paradossi e la presenza del concetto di infinito attuale. “Anche per questo motivo – ci ha detto Donella Bellabarba – siamo stati onorati di invitare il rettore di Unicam a vedere questo Montale “diverso”, presentato anche come pittore oltre che poeta”.

Il professor Corradini è stato molto interessato anche alle opere dell’artista Paolo Gobbi (docente all’Accademia di Belle Arti di Macerata), esposte all’interno della mostra e dedicate alle pagine degli Xenia, attraverso rappresentazioni grafiche con tecnica mista su cartelle d’archivio.

Fiorino Luciani

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