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La nuova "veste" della Pinacoteca
La nuova "veste" della Pinacoteca

Il Giornale dell’Arte promuove i colori della Pinacoteca

“Con il Barocco il museo si colora”. Questo il titolo con il quale il mensile “Il giornale dell’arte” dedica, nel numero di novembre, un articolo, a firma di Stefano Miliani, alla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino.
“Adesso il primo piano della raccolta – scrive Miliani, elogiando l’adozione del colore – ha pareti azzurre o di un rosso purpureo e gli affreschi staccati, le sculture e le tavole dal ‘300 al ‘500 godono, tra l’una e l’altra opera, di più spazio. Un capitolo successivo, fa sapere l’assessore alla Cultura, Simona Gregori, prevede a piano terra nuove sale per reperti medievali e mosaici romani e mostre. Chi ha diretto i lavori è l’architetto Luca Maria Cristini mentre, sull’allestimento e sulle opere, ha detto la sua anche Alessandro Marchi della Soprintendenza ai Beni artistici delle Marche. Com’è cambiato palazzo Manuzzini sede del museo? Con “l’abbattimento delle barriere architettoniche, un sistema di videosorveglianza, wi-fi con hot spot in ogni sala e nuove lampade ad efficienza energetica”, annota l’architetto. Quattro nuove sale a piano terra sul Barocco, più una multimediale per le scuole, raccolgono trentuno opere del territorio”.
I lavori, finanziati dal Comune e dal Gal “Sibilla”, sono praticamente terminati. Proprio in questi giorni, infatti, sono stati eseguiti i primi collaudi. Le opere hanno interessato il riallestimento del nucleo originario, dove sono conservate opere dal ‘300 al ‘500, e l’allestimento di quattro nuove sale, dove verranno custodite opere del ‘600 e ‘700 e dove sarà sistemata anche un’aula multimediale. Inoltre si sta provvedendo al recupero e all’allestimento di altre quattro nuove sale al piano terra e al recupero del lapidario, dove sono custodite le collezioni di epigrafi e stemmi comunali. Ulteriori nuove sale polifunzionali saranno destinate ad accogliere esposizioni temporanee o esposizioni a rotazione di nuove opere.
A dare il via all’idea dell’ampliamento del percorso di visita è stata la mostra “Meraviglia del Barocco nelle Marche” tenutasi dal luglio 2010 al gennaio 2011 e promossa da Vittorio Sgarbi.

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