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Il monumento ai caduti in guerra
Il monumento ai caduti in guerra

Celebrato il 4 Novembre nel ricordo dei caduti in guerra

“Che nessuno affidi mai più alla guerra, ma agli strumenti del diritto e della democrazia, il nostro destino e il destino di altri popoli”. Con questo forte richiamo espresso dal sindaco Cesare Martini, la città di San Severino ha celebrato il 4 Novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. La commemorazione ufficiale al monumento ai Caduti è stata preceduta dal corteo per le vie del centro ed è stata introdotta dal saluto del presidente dell’Associazione combattenti e reduci, Umberto Ferroni, che, pur non potendo prendere parte alla manifestazione per motivi di salute, ha esortato i giovani (con voce registrata a domicilio) a “imparare a odiare la guerra e amare la pace”.

“Carissimi giovani – ha detto Ferroni rivolgendosi agli studenti presenti – voi siete i cittadini del mondo di domani e una speranza per l’avvenire, nessuno vi proibisce di divertirvi ma sappiate però conservare la libertà e la pace”. A tutti i settempedani invece ha rivolto questa riflessione: “Non siamo qui per condannare qualcuno o contestare qualcosa. Siamo qui credendo di fare cosa gradita ai nostri caduti. Noi combattenti e reduci non ci stancheremo mai di ripetere, lo faremo fino alla noia, che nelle nostre scuole si ritorni a studiare la storia patria. Sarà cosa utile portare i ragazzi in gita nei cimiteri di guerra, nei sacrari dove ci sono tante croci, tanti nomi di ventenni caduti. Anche nel silenzio questi valorosi eroi potranno dirci qualcosa”.

Il sindaco Martini, da parte sua, ha ricordato il senso profondo del 4 Novembre: “Quella data di cento anni fa affratellò, fianco a fianco nelle trincee, giovani di ogni regione e di ogni ceto sociale e cementò per sempre col sangue migliaia di caduti nell’irreversibile scelta di un’Italia una. In questo giorno si chiudeva una pagina della nostra storia, cessava un conflitto e si apriva un nuovo capitolo, quello del raggiungimento dell’unità del nostro Paese. Un traguardo a lungo perseguito che faceva seguito a uno dei più sanguinosi conflitti della storia, una guerra che costò migliaia di vittime. Oggi il nostro ricordo va ai caduti in quel drammatico conflitto, ma giunge anche a ricordare, uno a uno, i militari che hanno perso la vita in questi anni e quelli impegnati ancora nei diversi teatri di crisi”.

Hanno preso parte alla cerimonia il Gonfalone del Comune, quelli delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dell’Anpi, dell’Associazione nazionale Carabinieri, dell’Avis, della Croce rossa e della Protezione civile. Fra le autorità c’erano il presidente del Consiglio comunale, Ostilio Beni, i rappresentanti dei locali comandi dei Carabinieri, del Corpo Forestale, della Polizia municipale, il grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, Fabrizio Grandinetti, l’assessore Giampaolo Muzio, il consigliere comunale Gabriela Lampa. Ha prestato servizio il corpo bandistico “Francesco Adriani”.

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