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L'allenatore Samuele Bonifazi
L'allenatore Samuele Bonifazi

Serralta: mister Bonifazi analizza il ko di San Ginesio

La prima trasferta del campionato è andata male per il Serralta che ha conosciuto il primo stop stagionale. Ancora una volta il campo del San Ginesio è risultato “nemico” per i gialloblù che sono caduti di nuovo dopo averlo fatto nello scorso anno. Se la sconfitta della stagione scorsa aveva lasciato recriminazioni e rabbia, questa non può suscitare rammarico alcuno. Il Serralta, infatti, non ha giocato bene, non tenendo fede alle premesse della vigilia. Si pensava che il successo dell’esordio potesse aver dato quella carica in più per far bene e invece niente di tutto questo. La squadra non ha saputo approcciare al meglio la sfida e nei primi 25′ è stata in balia dell’avversario che in questa fase ha costruito la propria vittoria con il gol decisivo. Nella restante parte del match, poi, non si sono visti segnali di ripresa e la squadra ha proseguito sempre con lo stesso basso ritmo, favorendo così il compito ai locali. Un Serralta troppo disattento in difesa e in vena di regali e poco pungente in avanti (mai un pericolo concreto portato alla porta di Santucci). Alla luce di ciò non si poteva sperare in qualcosa di diverso da un passo falso che lascia amarezza, ma che deve essere preso nel modo giusto. Deve, cioè, servire da lezione e il gruppo ne deve trarne benefici, specie per il futuro sapendo che atteggiamento, determinazione, attenzione e gioco dovranno essere ben differenti. Per onestà c’è poco da salvare nella prova gialloblù. Le eccezioni sono Broglia, che ha confermato di essere un elemento di valore tecnico e tattico grazie ad una partita di sacrificio e anche di qualche iniziativa di qualità, e Natali, che è emerso dalla panchina e, seppur senza preparazione adeguata, ha dimostrato il risaputo valore portando esperienza e sicurezza in un reparto che in precedenza aveva sofferto.

La delusione per prestazione e risultato da parte del Serralta si legge anche nelle parole di Samuele Bonifazi.

“Prova negativa la nostra e senza ombra di dubbio – riconosce l’allenatore -. I primi 20′ sono stati affrontati male, praticamente non siamo scesi in campo. Abbiamo sofferto e rischiato. Loro ci sono stati superiori e li abbiamo patiti. Le ingenuità commesse ci sono costate care. Lasciare tre occasioni limpide agli avversari non è un bene e infatti ci hanno punito al terzo tentativo con il gol decisivo”.

Nemmeno in svantaggio la squadra ha cambiato marcia.

“E’ vero. Un timido risveglio lo si è notato ma niente di importante e nulla di concreto come sarebbe servito. Il San Ginesio ha tenuto bene confermandosi compatto e quadrato. Però noi non abbiamo dato quello che dovevamo per crear loro difficoltà e infatti non hanno mai sofferto ed è stato semplice per gli avversari mantenere il vantaggio fino ad ottenere il successo”.

Oltre alle disattenzioni difensive è mancato lo sprint in attacco.

“Anche questo aspetto ci ha penalizzato. In realtà facciamo fatica a costruire azioni ficcanti, siamo poco pericolosi e sprechiamo energie per creare occasioni da rete. Tutto questo è emerso chiaramente in questa partita e d’ora in poi speriamo di migliorare e di crescere per cercare di fare più male alle difese avversarie”.

Settimana questa con il triplice impegno per il Serralta. I settempedani, infatti, prima della nuova trasferta in campionato (sabato a Trodica) hanno l’onere di disputare la Coppa Marche. E’ prevista la seconda gara del girone (nella prima ko in casa con l’Esanatoglia) quella sul campo del Fabiani Matelica. Match difficile e impegnativo contro una delle migliori formazioni del girone F e il compito appare arduo per il Serralta che è chiamato all’impresa (servono i tre punti per sperare nel passaggio del turno) e non sarà semplice sia per la forza dei rivali sia per il peso delle recenti sconfitte. Occasione, comunque, utile per il gruppo che avrà modo di giocare 90′ importanti per rifinire la condizione e per dare spazio a chi nei primi due turni di campionato ha giocato poco o affatto.

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